Penne, Ossobuco e Ceci

Penne con ossobuco

Ghiotto piatto unico!

Non sono un amante della carne, ve ne sarete accorti, ma ogni tanto abbinare carboidrati con proteine animali e vegetali mi soddisfa. In una pentola a pressione rosolo olio evo con un battuto di cipolla, sedano e carote, aggiungo gli ossibuchi tagliati a pezzi, mezzo bicchiere di vino bianco e sfumo il tutto. Aggiungo un paio di bicchieri di acqua, sale e pepe. Chiudo la pentola e lascio cuocere per una quarantina di minuti. A cottura ultimata, aggiungo dei ceci già cotti e chiudendo la pentola cuocio ancora per altri 15 minuti. Preparo le penne rigate e condisco il tutto con la carne e i ceci, prezzemolo, ancora del pepe e del buon parmigiano reggiano………………….

Ossobuco e penne rigate

Tutto qui, come sempre………………

Linguine e Astice

Linguine e Astice

Il primo Bacio (ovviamente non all’Astice)

A Febbraio  ho”festeggiato” il primo bacio dato a mia moglie Elsa, più di cinque lustri fa, ed ho voluto preparare questa semplicissima ricetta.

Prendo un astice surgelato ( non riuscirei mai  ad immergere una creatura viva in acqua bollente),lo scongelo e lo apro per prendere la polpa sia dal carapace che dalle chele. Aglio rosso saltato in olio extravergine pugliese con del peperoncino e pomodori datterini, cuocio la polpa per pochissimi minuti (non oltre altrimenti diventa gommosa) e manteco le linguine con del prezzemolo.Linguine con astice

Magnifico il primo bacio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Mezze maniche rigate con crema di Zucca e cuori di Carciofi

 

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Non per annoiarvi, ma un’altra ricetta semplice e veloce

Prendete dei cubetti di zucca e fateli appassire con della cipolla in padella con olio evo e pochissimo sale, si formerà una crema densa che metteremo da parte. In un altro tegame sempre con olio evo fate saltare un battuto di cipolla e mettete i cuori di carciofo con mezzo bicchiere di acqua, sale e pepe, fino a cottura. Cuocete la pasta e saltatela con i carciofi per poi adagiarla sopra la crema di zucca. Parmigiano ben stagionato e la cena sarà servita……………..

 

Busiati con Lenticchie e Cime di Rapa

Busiati con Lenticchie e Cime di RapaLa gustosità della terra…………

Nel nord Italia, le lenticchie rimangono un piatto sostanzialmente natalizio, mentre “giù” al sud, le si mangiano in tutto il periodo invernale. L’altra sera avevo acquistato delle bellissime cime di Rapa per cucinarle il giorno dopo, avevo già preparato la cena alla famiglia, quando ho pensato, ho voglia di lenticchie, e perché no, le cucino con le Cime…..Proviamo!!!!! Lascio brasare della cipolla di Tropea con dell’olio extra vergine di oliva siciliano, verso le foglie e le cime tritate grossolanamente e in fine le lenticchie, cucinate precedentemente con carote sedano e cipollotti e aggiungo un mestolo di acqua di cottura. Dopo una ventina di minuti il tutto sarà cotto. Cuocio i Busiati e condisco le lenticchie con pepe nero o peperoncino, per chi piace, un filo di olio e poco pecorino….

Credetemi, un gusto fantastico, lo riproposta dopo alcune settimane dopo alla famiglia, dove ha riscosso un inaspettato, ma meritato successo…………………. A proposito, ho provato anche la variante con i broccoletti, una favola!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Mezze Maniche Rigate Senatore Cappelli con Cannellini e Nduja

 

 

 

Mezze maniche Senatore CappelliGhiottissima………………Dedicata a coloro a cui piace il piccante!!!!!!!!!!!!!!

Semplice ricetta, ma con ingredienti di qualità. A volte, dopo aver cucinato la cena alla famiglia, mi ritrovo con la voglia di preparare qualcosa di diverso e mi preparo una ricetta sul momento. Prendo uno scalogno e lo affetto sottilmente, lo lascio brasare con olio evo e verso un cucchiaio di Nduja. Aspetto alcuni minuti e aggiungo dei fagioli cannellini, mezzo bicchiere di acqua ,poco sale e cuocio a fiamma bassa per una quindicina di minuti. Manteco le mezze Maniche Senatore Cappelli con il sugo e guarnisco con prezzemolo e parmigiano reggiano.  Senatore Cappelli

Fusillotti Rummo con crema di Cipolle di Giarratana e Pomodorini secchi di Modica

Fusillotti con crema di cipolle di Giarratana e Pomodorini secchiLa dolcezza……….

La cipolla di Giarratana è particolare, dolce, non vi fa piangere quando la affettate e si presta a varie ricette gustose. Vi spiego, l’altra sera avevo due belle cipolle dal peso di circa 800 gr, propongo così a mia moglie Elsa di cucinarle per un sugo per la pasta. Con sguardo diffidente, mi concede fiducia, come sempre. Affetto sottilmente le cipolle, senza nessun senso di colpa, non piango, e le verso nel mio tegame in ghisa con olio evo di ottima fattura. A fiamma bassa lascio soffriggere in allegra compagnia di pomodorini secchi di Modica, donati dalla mia collega Gianna, fino a doratura. Aggiungo dell’acqua, poco sale, copro il tegame e lascio “pipiare” fino a disfacimento delle “Giarratane”. Cuocio ad Infusione i Fusillotti del Pastificio Rummo ed alla fine manteco il tutto con parmigiano reggiamo 24 mesi , poco olio e per una questione cromatica, spolvero con dei semi di papavero.Sugo di cipolle di GiarratanaA proposito, vi spiegherò la mia ultima scoperta: la cottura della Pasta ad infusione…………………Cipolle di GiarratanaDimenticavo, un grande successo in famiglia………………..

Il mio PANE

Il mio PANEMagnifico……..

Da alcuni mesi mi sono dedicato alla Panificazione su consiglio della mia amica Donna Elvira, la quale sforna quotidianamente  del pane meraviglioso …..Dopo alcuni insuccessi il risultato è stato entusiasmante. La preparazione risulta più complicata nel descriverla che nella esecuzione. Allora, attenzione al tempo, prendiamo 300 gr di farina Manitoba (fra poco proverò quella di semola e vi dirò….) la verso nella impastatrice (sono le 21.00 ) con 180 ml di acqua con 2 gr di lievito di birra sciolto e riposato per almeno un’ora, impasto brevemente per qualche minuto e la lascio  nella sua ciotola, coperta con un canovaccio nel forno spento fino alle 13.00 del giorno dopo. Preparo ancora 300 gr di farina che verso nella ciotola della impastatrice e lascio impastare con circa 80 ml di acqua e un cucchiaino raso di sale per circa dieci minuti. Stendo sulla teglia infarinata il il mio meraviglioso impasto e lascio ancora  riposare per un’ora e mezza. Una volta lievitata per il doppio della sua dimensione, tiro l’l’impasto ,ovvero, prendete un lato e lo tirate per ripiegarlo sull’impasto.Fate questa operazione per i restanti tre lati, ed infine capovolgetela e lasciatela lievitare sempre in forno spento fino alle 20.00

pane di casaVisto come lievita…………..

Portate il forno al massimo della temperatura, circa 250° con un pentolino di acqua posizionato alla base del forno per umidore l’amiente e infornate,  dopo aver inciso con una lama il dorso della pagnotta e cuocete per circa 30 minuti.

il mio çaneAppena sfornato, lasciate raffreddare, ma noterete un miracolo, la crosta incomincerà a parlarvi, Ascoltate bene con molta attenzione, chissà, forse Dio ha qualche cosa da dirvi……………………..